17/04/2008


Finalmente avrò l'onore di appartenere ad una forza extra-parlamentare. Soddisfazione che fino ad ora mi era mancata. Potrei dire tutto ed il contrario di tutto su queste ultime elezioni. La delusione ha tinte fosche. Tristezza e preoccupazione vanno a braccetto. Un parlamento pieno di destra xenofoba, affarista e trafficona e di un'opposizione blanda e paracula (già pronta ad alleanze fetide), un governo guidato dall'amico della mafia, dal corruttore, dal clown in doppio-petto, dal Dorian Gray di Arcore - lui ringiovanisce ed invecchiamo malamente noi. Un parlamento senza la sinistra. Ma bisogna ripensarla, questa sinistra. Bisogna smetterla di candidare nonnetti ormai sovraesposti. Il vero coraggio è dare un taglio netto al passato. Le ideologie restano, ma devono aderire ai fatti, altrimenti puzzano. E quanta puzza in quest'ultima campagna elettorale.
 
Guardo con crescente orrore il temibile gioco del toto-ministri. La Russa alla difesa: e allora torneremo in Iraq e la nostra marina presidierà le coste cannoneggiando i gommoni dei clandestini. L'avvocatessa Giulia Bongiorno al Ministero della Giustizia: lei, diventata celebre per aver difeso il mafioso numero uno Giulio Andreotti. Il rubicondo Sandro Bondi alla pubblica istruzione: e immagino già i libri di storia rivisti e riscritti e l'ora abbligatoria di Componimento poetico, lui che scrive merdate allucinanti su Vanity fair, versi che farebbero inorridire chiunque. Mara Carfagna al Ministero per la Famiglia: lei, la donna del calendario, del culo in aria, lei, che compare in migliaia di abitacoli di camion e dovrebbe al massimo guidare il Ministero dei Trasporti. C'è da avere paura, dopo qualche sana risata amara. Mi spaventa il popolo italiano, mi terrorizza la sua memoria corta, la sua disinformazione spesso voluta, il suo menefreghismo, il suo razzismo di fondo, mi spaventa pensare che abbia deciso di dare fiducia all'uomo che ha creato un buco tremendo nel bilancio dello stato, che ha fatto leggi per sé e per gli amici di famiglia, all'uomo della legge Gasparri e della Bossi-Fini, mi lascia esterrefatto pensare ai giovani precari che lo hanno votato nonostante la legge Biagi. Ci siamo tenuti venti anni il Duce, possiamo tenerci dieci, quindici anni il fascista del tubo catodico, il barzellettiere, l'unto del signore, la peggiore sciagura che potesse capitarci.
 
Stefano: che tristezza Fra.
Io: un bel parlamento pieno di leghisti xenofobi, di trafficoni e mafiosi e veline.
Stefano: una merda.
Io: Io non mi sento italiano, cantava Gaber. Ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Stefano: era avanti, Gaber.
Io: ma non c'è più. E non c'è più Pasolini e non c'è più Berlinguer. Però ci sono Costanzo e la De Filippi e Vasco Rossi e Walter Veltroni il missionario.
 
Mi raccomando il 25 aprile. Mi raccomando. Che fischi il vento, di nuovo.
postato da: Hackmuth alle ore aprile 17, 2008 11:01 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1   17 Aprile 2008 - 17:16
 
fischi forte, e prepari tempesta.
se la rifondazione non ha funzionato, bisognerà proprio farla rinascere.

(non ho ancora incontrato una sola persona che abbia votato per lo psiconano. ma allora da dove arrivano i suoi voti?)
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#2   20 Aprile 2008 - 12:58
 
non basta un 25 aprile. non basta un 1° maggio. piazze e musica non bastano (anche se è meglio del nulla che ci ha risucchiati). si parla di politica solo quando la politica fa spettacolo. dopo si dimentica. perché in un'italia dove "dopo tutto non si sta così male" la fiera delle ovvietà non stupisce. non stupisce krusty il clown al governo. non stupisce il culo della carfagna in parlamento (per altro un culo migliore delle facce da culo da sempre presenti). non stupisce un compositore di haiku autistico all'istruzione. non stupisce nulla perchè gli italiani, volente o nolente, sono questi. quelli che di politica parlano sono 20 giorni prima e venti giorni dopo le elezioni. e poi rimane il calcio.
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#3   21 Aprile 2008 - 00:47
 
Sto leggendo un testo di psicologia sulla situazione della Germania poco prima dell'avvento della dittatura...è tutta un'analogia con l'Italia di oggi, soprattutto con gli italiani: deboli, disinteressati, assetati d'illusioni...e se vogliono illusioni, chiaramente votano chi è bravo a regalarle...
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#4   21 Aprile 2008 - 11:01
 
Una bella "immagine" e' pure Calderoli vice-premier....
Comunque io rimango convinto che, chiunque ci sia al governo, la cosa fondamentale per tutti e' guardare attentamente quello che fanno e se mantengono le promesse, altrimenti incazzarsi, e proprio tanto... l'ignoranza e il disinteresse sono le vere basi di ogni dittatura.
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